PROGETTI STRUTTURE ED EDIFICI

L'attività  dello studio si ricollega idealmente alle figure degli ingegneri Pietro e Nicolò Scibilia.

Pietro Scibilia nacque a Palermo nel 1885. Formatosi presso la Scuola di Applicazione per Ingegneri e Architetti della Regia Università  degli Studi di Palermo, conseguì la laurea in Ingegneria nel 1913, ottenendo due anni più tardi anche il titolo di architetto, dopo avere frequentato il biennio presso il Regio Istituto di Belle Arti come allievo di Ernesto Basile. Titolare dell'insegnamento di matematica presso l'Istituto tecnico Filippo Parlatore di Palermo, durante il corso della sua attività ricevette diversi incarichi che gli consentirono di ampliare il suo raggio d'azione nel campo professionale, tra cui la nomina di consulente tecnico del Credito Commerciale (poi Credito Italiano) e, soprattutto, quello di tecnico della Curia Arcivescovile di Palermo, cui è legata la progettazione di un buon numero di fabbriche religiose. La sua intensa attività  professionale, svolta in qualità  di ingegnere, architetto e imprenditore è circoscritta a Palermo e alla sua provincia ed è rivolta principalmente a edifici di carattere civile (palazzi, villini) legati soprattutto alla committenza privata, ma anche alla progettazione di chiese, edifici commerciali e industriali, cappelle funerarie, nonché architetture di natura effimera, realizzate in occasione di esposizioni e festività religiose.
La sua produzione mostra i riflessi delle tendenze che nell'arco di poco più di mezzo secolo si avvicendano nell'ambito dell'architettura palermitana, rivelando l'adesione a linguaggi diversi che, pur nella sostanziale coerenza dell'opera, dimostrano il continuo aggiornamento di questo professionista, attento ai nuovi sviluppi e capace di grande versatilità  in ambito progettuale: da un'iniziale entusiasta partecipazione al Liberty a una successiva fase che mostra una certa predilezione per motivi classicisti per giungere, infine, soprattutto nell'ultima parte della sua attività , a un linguaggio di chiara matrice razionalista.
All'inizio della sua carriera possono ascriversi un buon numero di architetture che dimostrano l'assimilazione della lezione basiliana. Tra queste si ricordano alcuni edifici realizzati nell'ambito del Piano di Risanamento e Ampliamento della città di Palermo, redatto, secondo diverse varianti, dall'ingegnere Felice Giarrusso a partire dal 1885: un edificio condominiale in corrispondenza delle vie Roma, Divisi e Bologna (1923-27 ca.), la riforma e l'ampliamento di palazzo Frisella Vella (1922), in via Roma angolo piazzetta Messinese, e palazzo Celestre (1923-24 ca.), in via Roma angolo discesa dei Giudici; un villino in via Libertà ; il villino Celestre (1921) in viale Regina Margherita a Mondello; due edifici gemelli in Piazza Vittorio Emanuele Orlando n. 36 e 39; infine, il progetto del padiglione dell'eleganza al Giardino Inglese, realizzato in occasione della seconda fiera campionaria siciliana del 1926.
A una fase più marcatamente razionalista appartengono, tra gli altri, i progetti della propria casa-studio in città  e quella di villeggiatura nella zona balneare di Mondello.

Nicolò Scibilia nacque a Palermo nel 1921 ove si laureò in ingegneria civile nel 1944. Ha svolto una significativa attività  professionale sia come progettista e direttore dei lavori che come costruttore di opere civili, a volte riunendo tutte e tre le funzioni. Di notevole rilievo furono gli interventi di restauro di edifici monumentali bombardati nel corso del II conflitto mondiale ed in particolare la basilica di S. Francesco d'Assisi e la chiesa di S. Ignazio Martire all'Olivella, ove venne ricostruita la cupola. Nicola si distinse particolarmente nel lavoro di trasformazione di edifici da adibire ad attività  commerciale, ubicati prevalentemente a Palermo lungo l'asse Libertà  - Ruggero Settimo tra i quali si citano i negozi Spatafora-Napoleon nelle piazze Politeama e Regalmici, i negozi Harper poi Coin e oggi Zara, John e Johnny oggi Foot Locker, il locale di piazza Castelnuovo ex Lucchese, i negozi Standa e Niceta, nonchè significativi interventi per le ditte Fiorentino ed Helg.

Nunzio Scibilia, figlio di Nicolò, è nato a Palermo nel 1949, si è laureato nel 1973 e dal 1988 è professore di Tecnica delle Costruzioni nell'Università  di Palermo. Ha svolto una significativa attività  scientifica e professionale nel campo dell'ingegneria civile, con particolare riferimento alla progettazione strutturale. E' autore di oltre 100 memorie tecnico scientifiche pubblicate su riviste o presentate a convegni nazionali o internazionali, è membro delle più importanti associazioni tra gli ingegneri strutturisti (IABSE, CTA, AICAP, CTE, ANIDIS). Tra i progetti più significativi si citano lo svincolo di piazza XIII Vittime, la circonvallazione interna di Palermo (appalto concorso), la circonvallazione di Avola, le strutture dello stadio di calcio e degli impianti sportivi di Caltanissetta (Pian del Lago), la viabilità  di scorrimento da via del Rotolo a piazza Europa a Catania, le strutture di sostegno di gru nel porto di Trapani, il restauro dei castello di Caccamo e di altri importanti manufatti di carattere storico-artistico o religioso.
E' stato consulente strutturale per interventi sul Teatro Massimo di Palermo, sul Palazzo Naselli in Aragona, sul Castello a Mare di Palermo, sul Convento di S. Agostino a Corleone (PA), sul Palazzo delle Poste Centrali in Via Roma a Palermo e sul Palazzo Bonagia a Palermo. Ha progettato e diretto il nuovo centro socio-culturale di Niscemi in località  Piano Mangione e le strutture di importanti edifici ospedalieri tra i quali meritano di essere menzionati quelli per il completamento del Nuovo Ospedale Umberto I di Enna e per l'ampliamento dell'Ospedale La Maddalena di Palermo.
Ha progettato e diretto il restauro del Palazzo Caronia a piazza Magione a Palermo, il villino Barresi-Fragalà  a Mondello e le ville Latteri ad Acquedolci (ME) e Licata di Baucina a Petralia Soprana (PA). Tra le nuove ville si citano quella Scibilia-Mantione in Via Tommaso Natale a Palermo ed il villino Gallina Montana a Mondello.
Tra le opere idrauliche si citano progetti relativi all'irrigazione di lotti ad ovest della diga Rosamarina ed in particolare i lotti III e IV del San Leonardo ovest, del collettore per acque meteoriche di Via Brancaccio, di serbatoi interrati e sopraelevati e di ponti tubo.

Architetture effimere

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Architetture effimere
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Architetture effimere
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Architetture effimere
Palazzo Celestre via Roma

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Palazzo Celestre via Roma
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Palazzo Celestre via Roma
Palazzo Spe via Roma

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Palazzo Spe via Roma
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Palazzo Spe via Roma
Villino Pietro Scibilia a Mondello

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Villino Pietro Scibilia a Mondello
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Villino Pietro Scibilia a Mondello
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Villino Pietro Scibilia a Mondello
Villino Scibilia - Via Vincenzo Di Marco

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Villino Scibilia - Via Vincenzo Di Marco
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Villino Scibilia - Via Vincenzo Di Marco
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Villino Scibilia - Via Vincenzo Di Marco
 
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